PR5 rappresenta l’evoluzione del protocollo PR4.
È stato progettato per offrire throughput significativamente superiore rispetto a PR4, con incrementi medi di 2–5 volte e punte ancora più elevate su file di grandi dimensioni, mantenendo un utilizzo della CPU drasticamente ridotto e una scalabilità lineare che consente di sostenere carichi crescenti senza degradazioni delle prestazioni.
Con PR5:
- Supporto a un set più esteso di algoritmi di cifratura e di firma digitale rispetto a PR4
- Architettura progettata per essere estendibile
- Possibilità di recepire in modo agevole e tempestivo nuovi algoritmi e aggiornamenti in ambito crittografico
Perché molti clienti hanno scelto i protocolli PR rispetto ai protocolli open:
- Garanzia di interoperabilità: grazie a protocolli progettati e certificati da Primeur per operare in modo coerente tra prodotti, versioni e piattaforme diverse, riducendo le complessità tipiche degli ambienti eterogenei
- Supporto completo ai metadati MFT e di dominio: fondamentali per fornire contesto e semantica ai file trasferiti ed evitare la necessità di progettare flussi di integrazione complessi, come spesso accade con i protocolli open
- Ripresa affidabile dei trasferimenti: tramite meccanismi nativi di resume e repositioning che migliorano la gestione dei file di grandi dimensioni e degli scenari di errore
- Garanzia del trasferimento: grazie a funzionalità native che assicurano che ogni file venga consegnato una e una sola volta (no-loss, no-duplication)
- Mutua autenticazione integrata: che affianca all’autenticazione del server quella del client, aumentando il controllo sulle connessioni e aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza
PR5 rappresenta oggi il protocollo di riferimento per le nuove implementazioni e per i percorsi di evoluzione delle infrastrutture di trasferimento file. PR4 rimane supportato, mentre per nuovi progetti e piani di crescita è raccomandata l’adozione di PR5.
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